Perchè sCATENAti?

Paghereste mai una persona che vi ha appena derubato?
Ovvero: comprereste mai una bicicletta da chi ve l’ha rubata il giorno prima? È da questo paradosso, in cui è riassunto il circolo vizioso dei tanti studenti che comprano bici rubate alimentando un mercato nero di cui sono nel contempo anche le vittime, che prende spunto “sCATENAti!”, la campagna di sensibilizzazione contro i furti, la ricettazione e la rivendita al mercato nero di bici rubate sotto i portici di via Zamboni e dintorni a Bologna.

Il titolo della campagna da un lato richiama la “catena”, intesa materialmente come strumento utile contro i furti delle bici e idealmente come circolo vizioso della ricettazione da spezzare; dall’altro, gioca sul doppio senso “scatenáti” (noi) – “scaténati” (tu), esprimendo l’idea di un necessario coinvolgimento attivo di tutta la comunità di residenti, studenti, attività culturali ed economiche nella risoluzione del problema. La campagna comunicativa si declina in quattro messaggi principali:

“Rifiuta qualunque offerta di biciclette rubate!”
Comprare biciclette ricettate non è solo un’illegalità diffusa che giuridicamente costituisce reato sia per l’acquirente che per il venditore; è soprattutto un fenomeno non più socialmente tollerabile, che deve essere contrastato, anziché alimentato, dagli stessi studenti, anzitutto rispondendo con un “no” a proposte di compravendita illecita.

“Segnala alle forze dell’ordine chi vende bici rubate!”
Rifiutare passivamente non basta più: è arrivato il momento di reagire attivamente alla solita domanda “…ehi, bici?”, non solo con un “no, grazie”, ma, almeno metaforicamente, con un “e io ti denuncio!”. L’invito a tutti i frequentatori della zona è a segnalare i ricettatori a Vigili e Polizia, chiamando uno dei numeri di emergenza o parlando direttamente con le pattuglie presenti in zona, per avvisare dell’avvenuta offerta di una bici rubata.

“Sporgi denuncia quando subisci un furto di bici!”
Denunciare i furti di cui si è vittima è un comportamento poco praticato, invece fondamentale: dimostrare senso civico anziché indifferenza consente infatti di riavere indietro la bicicletta in caso di ritrovamento o sequestro, di stimolare maggiormente le forze dell’ordine ad un’efficace azione repressiva di contrasto del fenomeno della ricettazione e di disincentivare l’ulteriore sviluppo di questa rete di business microcriminale della zona.

“Compra solo biciclette legali! Partecipa all’asta!”
Gli studenti devono essere posti nelle condizioni di acquistare una bicicletta di provenienza lecita a prezzi concorrenziali rispetto a quelli della ricettazione: la grande asta di biciclette quest’anno raddoppia, con ben sei edizioni tra primavera e autunno, sotto lo slogan “allo stesso prezzo, meglio usata che rubata!”.

Questa campagna di comunicazione sociale e sensibilizzazione culturale contro l’acquisto di bici ricettate in Zona Universitaria è frutto di un concorso pubblico di idee promosso dalle Associazioni studentesche L’Altra Babele e Terzo Millennio, col patrocinio e il sostegno delle istituzioni: Comune di Bologna, Quartiere San Vitale e Università di Bologna.

Per informazioni: chiamaci al 389 16 66 792 o scrivici a info@scatenati.info