Diciamo “Sì” alla ciclabile in Via Lame!

La ciclabile di Via Lame costituisce un percorso sicuro e protetto per raccordare Via Zanardi alla parte alta della stessa Via Lame e, per via di queste sue caratteristiche, permette di aumentare il flusso di persone che decidono di spostarsi in bici da e verso il centro e la periferia della nostra città.

Nonostante ciò, da alcuni la sua utilità è stata messa in dubbio negli scorsi mesi, mentre le opinioni di chi era favorevole al progetto sono state spesso messe in secondo piano e dimenticate.
Per questo motivo la Consulta delle Biciclette di Bologna, su sollecitazione dei tanti cittadini che amano andare in bici e vogliono poterlo fare sfruttando la rete ciclabile bolognese, ha deciso di lanciare una raccolta firme per sostenere il percorso di Via Lame.

Per firmare è possibile recarsi presso gli stand de L’Altra Babele durante le iniziative dell’associazione oppure a Dynamo, la Velostazione di Bologna (tutti i giorni dalle 6 alle 22).

È possibile anche scaricare i moduli della petizione direttamente da qui, premurandosi di portarli ad una delle associazioni coinvolte nella raccolta firme.
IMPORTANTE: non bisogna inserire la numerazione negli spazi appositi presenti a piè di pagina e affianco alle firme. Tali spazi verranno riempiti in seguito.

Testo della petizione:

Come cittadini che risiedono o lavorano lungo l’asse Lame – Navile, o che per le più svariate ragioni si muovono abitualmente lungo questo percorso, chiediamo all’amministrazione del Comune di Bologna il mantenimento della pista ciclabile da poco istituita sul tratto finale di via delle Lame in direzione centro.

La pista ciclabile fra Porta Lame e via Calori nasce infatti da un’esigenza fondamentale: rendere continuo il percorso ciclabile lungo l’asse Zanardi – Lame, naturale accesso al centro per un quartiere popolosissimo e ricco di posti di lavoro come il Navile, con una forte richiesta di mobilità ciclabile in continua crescita negli ultimi anni.

Lungo questo percorso il solo tratto non a doppio senso era quello compreso fra Porta Lame e via Calori; renderlo percorribile alle biciclette anche in entrata era una necessità per tutti coloro che utilizzano quotidianamente questo mezzo per muoversi fra il Navile e il centro storico, e la possibilità concreta di spostare su due ruote una parte del traffico che intasa quotidianamente quest’arteria.

Abbiamo accolto una soluzione di compromesso come quella di una pista a unico senso di marcia e stretta fra il portico e le auto parcheggiate per permettere un ingombro ridotto e limitato al solo tratto in questione, consapevoli dell’importanza di ridurre al minimo il restringimento della carreggiata e i disagi dei residenti per la perdita di posti auto, per i quali è agevole trovare soluzioni nelle vie limitrofe.

Ribadiamo un fatto non contestabile: per consentire a sempre più persone di utilizzare la bici per gli spostamenti quotidiani, limitando l’inquinamento e aumentando lo spazio disponibile per tutti, questo tratto andava “ricucito” assolutamente, soprattutto su un percorso fondamentale ma già penalizzato dal sottopasso di via Zanardi, che costituisce purtroppo un ostacolo e un disincentivo ben più complicato e oneroso da affrontare.

La continuità della pista ciclabile sull’asse Lame-Zanardi per il raccordo fra centro e Navile è per tutti noi irrinunciabile.

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